lunedì 12 gennaio 2015

mercoledì 21 gennaio 2015 alle ore 09.00 nella SALA OROLOGIO Comune di Torino AVVISO DI CONVOCAZIONE

della II Commissione Consiliare Permanente
in seduta congiunta
alla VI Commissione Consiliare Permanente
per mercoledì 21 gennaio 2015 alle ore 09.00
nella SALA OROLOGIO
con il seguente ordine del giorno:

PETIZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI DELL’ART. 12 DELLO STATUTO AVENTE
PER OGGETTO: “STRALCIO DEL MANUFATTO DI CEMENTO DENOMINATO”CONCA DI
NAVIGAZIONE” DAL PROGETTO DELLA CENTRALE ELETTRICA MICHELOTTI”.
mecc. n. oggetto note
M 2014-04543/002
"IMPIANTO IDROELETTRICO SUL PO IN
CORRISPONDENZA DELLA DIGA MICHELOTTI.
MONETIZZAZIONE DEI COSTI DI REALIZZAZIONE
DELLA CONCA DI NAVIGAZIONE IN SPONDA
DESTRA. INTERVENTI NECESSARI PER RIPRISTINARE
COMPLETA NAVIGABILITA' DEL FIUME PO NEL
TRATTO CONFINI DI TORINO-DIGA MICHELOTTI"
PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TROMBOTTO ED
ALTRI IN DATA 8 OTTOBRE 2014.
CCP 6+2
ASSESSORI LAVOLTA, LUBATTI
BERTHIER, CARBONERO, VENTURA"

A ISABELLA CONTI LA NOSTRA SOLIDARIETA' E IL NOSTRO SOSTEGNO

LETTERA INVIATA DAL CORDINAMENTO
Alla cortese attenzione del
Sindaco di San Lazzaro di Savena (Bo)
Avv. Isabella Conti


Le scriviamo a nome del “Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni
ambientaliste per la tutela e la progettazione del verde
”, che a Torino aggrega parecchi tra i comitati spontanei di cittadini che da decenni tentano di contrastare le scelte urbanistiche dissennate a Torino e si impegnano per salvare il verde pubblico che viene cinicamente cementificato in nome di un’assurda “riqualificazione”, oltre che per limitare il consumo di suolo e la produzione di volumetria inutilizzata sia a fini abitativi che ai fini industriali.
Purtroppo molto spesso le Amministrazioni comunali, sotto la spinta delle ristrettezze finanziarie, dovute anche all’accumularsi del debito nelle precedenti gestioni, non trovano di meglio che fare cassa con  i diritti edificatori, che solo apparentemente concedono una boccata di ossigeno alle esauste casse comunali. Sembra che l’imprenditorialità di queste amministrazioni sia unicamente riconducibile al sistematico consumo di suolo (seppure mascherato dalla progettazione di “edifici alti”) per dare impulso alla rendita fondiaria e alla speculazione edilizia di noti “operatori”
Abbiamo appreso dagli organi di informazione nazionali della Sua presa di posizione ragionevole sulla ipotesi di costruzione di nuove “residenze” dopo la riconversione di un terreno rurale; apprezziamo e condividiamo la Sua decisione di vederci chiaro sulle varianti al Piano Regolatore ( a Torino è stata superata la quota 300 …) e  Le esprimiamo tutta la nostra profonda solidarietà per il coraggio con cui sta sostenendo la Sua azione di amministratrice di un’istituzione pubblica e, in quanto tale, sta perseguendo il bene dei cittadini.

PARCO MICHELOTTI: ARRIVA LA FATTORIA DEGLI ANIMALI?



9 gennaio 2014                                               


Comunicato Stampa
A seguito della riunione della competenti Commissioni Consiliari tenutasi l’8 gennaio, è stata liberata per il Consiglio Comunale la proposta di delibera che avvia la “Concessione per Valorizzazione” del Parco Michelotti, con alcuni emendamenti sicuramente migliorativi, che accolgono in parte le nostre osservazioni, ma che non toccano purtroppo la sostanza dell’atto deliberativo.
Prima della votazione in Consiglio, poniamo in evidenza il fatto che, per la prima volta, si dà il via ad una procedura del tutto insolita: tale procedura, definita “concessione per valorizzazione”, riguarderà un vasto parco urbano che si estende dalla  piazza Gran Madre a corso Gabetti (ca. 32.000 mq.).
Si prevede la pubblicazione di un bando dalle maglie molto larghe, che consentirà di affidare l’intero parco ad un soggetto che se lo aggiudicherà per 30 anni col criterio della “miglior offerta economica”.
In linea di principio non siamo contrari al coinvolgimento anche di soggetti privati nella gestione dei parchi urbani, e neppure allo svolgimento anche di attività economiche rivolte alla fruizione del parco.
Tuttavia riteniamo doveroso inserire nel bando precisi impegni per garantire la fruibilità pubblica del parco e per preservarne le peculiarità storiche e paesaggistiche e le caratteristiche ambientali.
Soprattutto siamo assolutamente contrari ad una filosofia secondo cui i parchi non solo non devono costare, ma devono addirittura “rendere”.
Nel caso in questione ci preoccupa il fatto che al soggetto aggiudicatario verrà data ampia facoltà di collocare all’interno di un parco urbano consolidato le attività più disparate di carattere commerciale, turistico, sportivo, senza garanzie per la fruizione pubblica nel suo complesso di un’area così importante per il quartiere e per l’accessibilità alla sponda fluviale.
Nella proposta di delibera viene pure fatta balenare la possibilità di realizzare nuovi volumi edificati, laddove un parco pubblico storicamente consolidato non può sicuramente “generare” miracolisticamente nuova Superficie Lorda di Pavimento, oltre a quella del fabbricato esistente denominato Acquario-Rettilario. Non viene neppure indicato l’obbligo di abbattere strutture precarie e fatiscenti, reliquati del vecchio Zoo, che rappresentano un ostacolo alla fruizione pubblica: la decisione di un eventuale abbattimento sarà demandata alle scelte dell’aggiudicatario.
Ricordiamo ancora che il parco, dato il “frazionamento” in atto, rischia ulteriormente con quest’atto deliberativo di trasformarsi in un condominio, per di più senza regole, e con l’incubo di una Centrale Idroelettrica che lo sventrerà.
Infine, la procedura proposta nell’atto deliberativo crea un rischioso precedente, favorendo la possibilità di dare il via ad altre operazioni di “privatizzazione” dei parchi cittadini.

In sintesi in nostri NO e i nostri SI’
NO alla logica della privatizzazione del bene pubblico,
SI’ alla gestione del privato sotto convenzione che ne garantisca al meglio la pubblica fruizione, sotto controllo pubblico;
NO alla pregiudiziale della migliore offerta economica,
SI’ al miglior progetto sostenibile economicamente; reversibile, con possibilità di rivalsa da parte della Città qualora non correttamente realizzato e gestito;
NO a qualsiasi nuova costruzione nel Parco, già inficiato dalla previsione della centralina idroelettrica,
SI’ all’abbattimento delle costruzioni precarie presenti per riportare a naturalità il luogo;
NO ad attività disparate di carattere commerciale, turistico, sportivo, senza garanzie per la fruizione pubblica dell’area nel suo complesso;
NO ad un bando ad personam in base a offerte già avanzate;
NO alla presenza di animali nel Parco,
SI’ alla valenza didattica e ad attività protette per i bimbi.










immagine da http://www.lastampa.it/2012/03/10/cronaca/parco-michelotti-sara-la-primaarea-verde-del-tutto-ecosostenibile-7FgcL2SutPTNDjLzQhPzdJ/pagina.html



























Segreteria presso Pro Natura Torino, via Pastrengo 13, 10128 Torino
Tel. 011/5096618 – Fax 011/503155 – e-mail: torino@pro-natura.it

mercoledì 7 gennaio 2015

Parco Michelotti: i nostri dubbi sulla “Valorizzazione” Lettera aperta all’Assessore Enzo Lavolta, al Presidente della Sesta Commissione Maurizio Trombotto e ai Consiglieri comunali




Dopo un primo passaggio in Commissione Consiliare, seguito da un sopralluogo e da un’ulteriore discussione in Commissione, ritorna ora per la sua approvazione la proposta di delibera che dovrebbe attivare la “procedura di concessione per valorizzazione” del Parco Michelotti, cui farà seguito un bando per l’assegnazione dell’area.
Come Coordinamento di Associazioni e Comitati che hanno a cuore la tutela del verde pubblico nella nostra città desideriamo esprimere i nostri dubbi sulla procedura avviata. La materia ci pare particolarmente delicata sia per l’importanza del parco Michelotti nel sistema dei parchi cittadini, sia perché è la prima volta che si propone di dare in concessione trentennale un’area così ampia per “valorizzarla”. Non basta il richiamo alle difficoltà manutentive a alla scarsezza di risorse del Settore Verde Pubblico Gestione per giustificare una concessione di lungo periodo dai contenuti vaghi e indefiniti
Fin da quando fu chiuso il vecchio Zoo è rimasta incerta la sorte di questo parco. Per oltre 15 anni si è postulata la necessità di arrivare ad un progetto unitario e ad una gestione integrata di tutta quest’area, di oltre 32.000 mq., impegno recepito anche nel provvedimento di variazione al PRG approvata il 26 settembre 2005 per l’edificio denominato Acquario-Rettilario. Malauguratamente, malgrado questo impegno, veniva rilasciata una concessione ventennale nel 2006 per l’area cosiddetta dell’Ippopotamo (per cui non è stato ancora definito l’esito di un ricorso al TAR), e una concessione quindicennale per quest’ultimo edificio alla Fondazione Teatro Piemonte Europa per un progetto mai decollato. Al contempo, come sappiamo, incombe sull’area l’intervento per la costruzione di una Centrale Idroelettrica in corrispondenza della Diga Michelotti, che comprometterebbe la parte Sud del parco con un canale derivatore, l’edificio della Centrale e intaccherebbe pure l’alberata storica. Per quest’ultimo intervento aspettiamo ancora un “ravvedimento operoso” che lo ripensi coraggiosamente o comunque lo ridimensioni in modo sostenibile.
Ma allora ci pare che prima di procedere ad una “concessione per valorizzazione” della parte di parco attualmente libera da gravami, che rinvia ad un perimetro ancora del tutto virtuale, si faccia chiarezza, anziché correre il rischio di un’ulteriore parcellizzazione del parco. Tra gli elementi che vanno posti in chiaro, va evidenziato che il solo edificio regolarmente censito (e peraltro tutelato) è quello del complesso Acquario-Rettilario (superficie coperta 1.200 mq.), che andrebbe valorizzato con un recupero adeguato, mentre nella delibera oggi proposta al Consiglio si accenna alla possibilità di “costruzione di nuovi volumi”, che comporterebbero peraltro il soddisfacimento di fabbisogni standard per parcheggi pertinenziali. In un’area a parco, riaperta al pubblico nel 1996 e presentata come prima realizzazione del progetto Torino Città d’Acque, per di più in un ambito di tutela storica e paesaggistica di competenza statale, ci pare impensabile andare a costruire nuovi volumi, mentre prioritaria dovrebbe essere la demolizione di tante strutture precarie, reliquati dell’ex-Zoo, come gabbie, vasche, recinzioni, staccionate, baracche e tettoie, che costituiscono solo testimonianza del vecchio Zoo, chiuso nel 1987 in quanto luogo di imprigionamento e sofferenza degli animali ivi ospitati, e inoltre elementi di rischio per la stessa fruizione e sicurezza del parco.
Le delibera proposta fa riferimento a delle “linee guida” che dovrebbero ispirare il futuro bando, definite in termini di totale genericità e vaghezza, lasciando di fatto “carta bianca” ad un eventuale aggiudicatario.
Considerato che da circa 15 anni i diversi uffici dell’Amministrazione Comunale, di cui il Verde Pubblico avrebbe dovuto assumere il coordinamento, hanno lavorato alle linee guida di un bando per la gestione complessiva dell’area, sempre rinviato, occorre oggi definire le effettive priorità dell’Amministrazione, che non snaturino il ruolo del parco. Ci permettiamo a questo punto di ricordare alcune priorità, giacché sono da tempo state individuate, e vanno quindi espressamente citate in un atto deliberativo, demandando poi ad eventuali concorrenti la definizione di un progetto vero e proprio:
1)      Recuperare la visione del paesaggio fluviale, con apertura di accessi pubblici alla sponda, ed eliminazione di barriere architettoniche e ostruzioni visive;
2)      Garantire la fruibilità pubblica del parco e la sua percorribilità interna, eliminando inutili barriere, fatta salva la Biblioteca Geisser con le sue adiacenze, nucleo meritevole di ulteriore valorizzazione;
3)      Tutelare le alberate storiche, ovvero sia i filari di platani secolari sia di Ginko Biloba, ed evitare inutili pavimentazioni ed impermeabilizzazioni dei suoli, come avvenuto nell’area denominata “L’Ippopotamo”;
4)      Privilegiare la pulizia dell’area con le demolizioni di inutili strutture, escludendo a priori nuovi volumi edificati, esclusi dalle norme vigenti (il parco non può “generare” nuova SLP);
5)      Individuare per il parco nel suo complesso una vocazione unitaria, che dovrebbe privilegiare attività educative, ludiche, didattiche, ambientali rivolte soprattutto alla conoscenza dell’ambiente fluviale (non va dimenticato che più volte il parco ha ospitato attività espositive, come la prima Mostra dei progetti di Torino Città d’Acque, mostre fotografiche documentanti l’ambiente fluviale, una mostra allestita nel 2006 dal Parco del Po Torinese, le varie iniziative organizzate da Experimenta, da “A come Ambiente”, etc. etc.).
6)      Eventuali attività di intrattenimento teatrali, musicali (a basso impatto acustico) e di ristorazione devono essere funzionali alla fruizione del parco, senza snaturarlo, e trovando un dialogo col quartiere di Borgo Po che su di esso si affaccia, pur con la grossa cesura costituita da corso Casale, del quale dovrebbero essere migliorati gli attraversamenti pedonali.
7)      Rinviare la formulazione di un bando all’indicazione preventiva di indirizzi vincolanti di preminente interesse pubblico, dopo l’assunzione di una delibera di indirizzo con elementi di chiarezza circa l’effettiva disponibilità delle aree.
8)      Impostare un futuro bando indicando tra gli elementi fondanti di un’aggiudicazione non tanto “la miglior offerta economica”, quanto la miglior qualità progettuale.
9)      Rivedere il progetto della Centrale Idroelettrica in corrispondenza della Diga Michelotti evitando qualsiasi “sventramento” della parte Sud del parco e la costruzione di nuovi volumi emergenti.
Sulla base di tali considerazioni chiediamo quindi un ripensamento della delibera prima di una approvazione che non riveste alcun carattere di urgenza.
 
                                                                                             Per il Coordinamento
                                                                        Antonella Visintin                  Emilio Soave

                                                                 


LETTERA INVIATA ALL'ASSESSORE Dott. Enzo Lavolta



18 dicembre 2014                                      Dott. Enzo Lavolta
                                                                 Assessore all’Ambiente e al Verde
                                                                 Comune di Torino
                                                                 Via Corte d'Appello 16
                                                                  10122 TORINO


Con la presente, facciamo seguito alla riunione della Sesta Commissione Consiliare presieduta dal dottor Maurizio Trombotto, in data 6 novembre 2014, nel corso della quale si è svolta l’audizione del nostro Coordinamento, e chiediamo gentilmente di voler concordare un incontro con i nostri rappresentanti presso il suo Assessorato, possibilmente con la presenza anche di dirigenti e tecnici dei Settori Verde Pubblico Gestione e Grandi Opere, per ragionare ed essere informati circa diversi argomenti che ci paiono comportare criticità per la tutela e la gestione del verde nella nostra città.
Siamo infatti preoccupati circa le difficoltà di dare pratica attuazione al Regolamento di Tutela del Verde Pubblico e Privato, approvato nel marzo del 2006 a seguito di una delibera di iniziativa popolare votata dal Consiglio Comunale su iniziativa di associazioni e gruppi ambientalisti, sostenuta all’epoca da oltre 2.000 cittadini.
Elenchiamo alcuni argomenti a titolo esemplificativo:
1 - Tempistica e modalità di reimpianto di alberi abbattuti a seguito di problemi fitosanitari e controlli di stabilità (ad es. corso Bramante, parco del Valentino, parco della Pellerina), ovvero realizzazione di parcheggi in strutture come Porta Nuova lato via Sacchi con abbattimento di 12 platani quasi secolari, e parcheggi pertinenziali come quello di via Chambery, nonché in alberate semiperiferiche come via Breglio, via Zumaglia etc.; citiamo poi il deperimento e la scomparsa di numerosi alberi in aree mercatali, come il noto caso di piazza Benefica, e piazza Barcellona.
2 - Tempistica di completamento del parco di Spina 3 e della prossima apertura del parco di Spina 4, nonché previsione di tempi e modalità del ripristino della porzione Ovest del parco Sempione, devastato dal cantiere del Passante ferroviario ormai quasi 10 anni or sono.
3 - Garanzia del mantenimento della fruizione pubblica del parco Michelotti, in rapporto con la discussa delibera di “concessione per valorizzazione” attualmente in fase di predisposizione da parte dell’Assessorato, e impegno per la tutela dell’alberata storica del viale Michelotti nella parte che rischia di essere in parte compromessa dagli annunziati interventi per la realizzazione della Centrale Idroelettrica in corrispondenza della Diga omonima.
4 - Attenzione anche per il fabbisogno di verde di quartiere e di “vicinato” soprattutto in aree ove si verificano alienazioni di aree a servizi di proprietà comunale per nuovi interventi urbanistici (ad es. via Baltimora, via Malta, l’area Diatto-Snia).
5 - Garanzie circa il mantenimento della quota del 20% di verde in piena terra laddove si realizzano cospicui interventi edificatori di nuovo impianto o di totale ristrutturazione, nel rispetto del Regolamento Edilizio e di quello di Tutela del Verde.
6 - Mantenimento del verde in piena terra in tutti i giardini ed aree verdi di proprietà pubblica che rischiano di essere compromessi da interventi di trasformazione urbanistica (ad es. il Giardino Artiglieri da Montagna).
7 - Verifica dello stato di attuazione sul piano normativo e operativo della Delibera di Iniziativa popolare sulla tutela delle aree agricole periurbane approvata il 15 ottobre 2012.
8 - Informazione pubblica in merito alla istituzione dell’elenco degli alberi monumentali (già previsto dal Regolamento di Tutela del Verde) sulla base del recente D.L. del 23.10.2014 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali di concerto col Ministero dei Beni Culturali, aprendolo alle proposte della cittadinanza, e pubblicazione annuale del “bilancio arboreo” della nostra città.
9 - Preoccupazione per il futuro del Parco del Valentino, già invaso dalle “strisce blu” e da accessi poco controllati, mentre si annunzia per il prossimo anno la rievocazione delle gare di Formula 1 all’interno del parco e l’arrivo di una Ruota Panoramica che creerà ulteriori problemi per i parcheggi.

In senso più ampio riteniamo che andrebbe garantita una maggior informazione ed un coinvolgimento dei cittadini laddove si realizzano scelte di carattere urbanistico e infrastrutturale che possono compromettere il patrimonio arboreo esistente e le dotazioni di verde, e che tale coinvolgimento sarebbe necessario anche laddove il Regolamento del Verde richiede interventi “compensativi” che a nostro parere non dovrebbero mai essere “monetizzati”, ma effettivamente collocati in aree immediatamente limitrofe a quelle ove si procede ad abbattimenti, eventualmente rivolti anche alla ricostituzione di alberate storiche intaccate da bitumature, scavi, collocazione di sottoservizi e reti tecnologiche.
Esprimiamo infine l’augurio che una quota consistente della TASI venga effettivamente destinata alla manutenzione ordinaria del verde, e non stornata su altri capitoli.
In attesa di un cortese riscontro, inviamo cordiali saluti.

Per il Coordinamento
(Emilio Soave)

                                                                   

giovedì 18 dicembre 2014

UNA PETIZIONE PER STRALCIARE LA CONCA DI NAVIGAZIONE DAL PROGETTO DI CENTRALE ELETTRICA SUL PO

Le nostre ragioni in un video preparato dall'Ufficio Stampa del Consiglio Comunale di Torino in occasione della nostra Conferenza Stampa a Diritto di Tribuna
UNA PETIZIONE PER STRALCIARE LA CONCA DI NAVIGAZIONE DAL PROGETTO DI CENTRALE ELETTRICA SUL PO

[ML] La petizione al Consiglio comunale, presentata oggi a Palazzo Civico durante un Diritto di Tribuna, chiede alla Città di stralciare la “conca” per la prosecuzione della navigazione a motore verso Borgata Sassi dal progetto di impianto idroelettrico previsto sul fiume #Po, in corrispondenza della diga Michelotti.
Troppo forte, secondo i firmatari, l’impatto della costruzione sia dal punto di vista architettonico sia da quello ambientale, in una zona considerata fra le più caratteristiche della città.
I 458 firmatari chiedono anche un consistente ridimensionamento della portata della centrale, per evitare l’eccessivo prelievo idrico che non terrebbe conto dell’estensione dell’alveo in quel tratto di fiume, preoccupati che, in alcune occasioni, possa rimanere mezzo asciutto. L’eventuale navigazione a valle della diga, sostengono i promotori della petizione, dovrebbe diventare possibile solo per piccole imbarcazioni (kayak, canoe, barche tradizionali a fondo piatto). Per questo ritengono necessaria e opportuna una riprogettazione dello scivolo, presente nel progetto come opera di compensazione, al fine di renderlo più funzionale e meno impattante.
I firmatari chiedono quindi la riapertura della Conferenza di Servizi per avere la possibilità di rivedere il progetto definitivo dell’impianto idroelettrico, in considerazione dei numerosi rilievi ambientali e urbanistici emersi. Soprattutto per approfondire, con tutti i soggetti portatori di interesse e con le associazioni dei cittadini: le interferenze con il progetto di destinazione dell’area dell’ex zoo, l’impatto della fase di cantiere sull’ambiente fluviale oltre che sulla viabilità di corso Casale e sulle vie di scorrimento tangenziali alla ZTL centrale, sulle qualità dell’aria e sul rumore.

GUARDA IL VIDEO
 
Nel video, l'intervista a Pier Giorgio Tenani, uno dei firmatari della petizione
— con Massimiliano Borgia.

martedì 16 dicembre 2014

Verbale riunione 11 dicembre 2014

mettete in agenda la prossima riunione 
La prossima riunione sarà venerdì 16 gennaio alle ore 18 a Pro Natura in via Pastrengo 13






Tra una riunione e l’altra
Il 26 novembre si è svolta la Commissione consiliare su piazza Benefica

Il 3 dicembre c’è stat oil sopralluogo alla Pellerina

Il 4 dicembre il Comitato Corso Marconi ha realizzato un aperitivo di autofinanziamento per il ricorso TAR di Corso Marconi, notificato (al "sindaco" e alla Gestinord) il 1 dicembre; il deposito potrebbe avvenire nei giorni successivi.

Il 10 dicembre c’è stato il sopralluogo al marco Michelotti in merito ad una proposta di concessione per valorizzazione, perchè I parchi devoon rendere, non costare

Organizzazione interna
Il Coordinamento si dota di  referenti per specifiche attività. Nessun* è deputato ad essere portavoce: prende la parola a nome del Coordinamento chi di volta in volta è più competente e adatto.

E’ stato proposto di inserire tra i portavoce anche Giovanna Bollatto, oltre a
Franca Treccarichi e Silvia Bossi per il blog, affiancate da Guglialmo Giachino
Franca Elise per l’indirizzario
Nico Miletto per la raccolta di dati sugli abbattimenti dal 2006
Antonella Visintin per verbali e convocazioni e coordinamento attività

Comunicazione
Blog del Coordinamento http://tuteladelverde.blogspot.it . Franca chiede a chi non l’ha ancora fatto di mandare 20 righe di presentazione del proprio Comitato.

Abbiamo visionato la proposta di carta intestata di Guglielmo Giachino che è piaciuta, salvo alcune modifiche:
- il nome del coordinamento dovrebbe occupare l'intera riga ed avere un corpo più grande.
- il logo quindi slitta in basso e viene un po' ridimensionato
- togliere i tre puntini che separano il coordinamento dai suoi componenti
- togliere la parola 'associazione' davanti alle tre associazioni
- mettere i comitati in ordine alfabetico
- aggiungere alla lista 
Comitato Salviamo il Castello di Lucento e il suo parco
5 Sfumature di Verde - Area Cantamessa

L’invio delle comunicazioni dovrebbe avvenire dalla email collegata al blog: ….

Azioni congiunte
Emilio ha letto il testo di richiesta di un incontro all’Assessore Lavolta e ai dirigenti di competenza e procede alla richiesta dell’appuntamento.

Appena pronta la carta intestata Nico Miletto si farà cura di impostare una lettera da trasmettere a tutti i Consiglieri Comunali e a tutti i Comitati Spontanei che operano sul territorio, per informarli della costituzione del nostro Coordinamento. Potremmo magari estenderla anche ai Coordinatori delle VI Commissioni (Ambiente e Verde) delle 10 Circoscrizioni cittadine.

Emilio e …  cercano di acquisire documentazione sulle esperienze del Forum del Verde di Cuneo e della Casa del Verde di Milano di cui si è parlato anche nella Commissione del 6 novembre

Mutuo aiuto
E’ stato fatto un giro di tavolo per conoscere di ogni Comitato e associazione presente qual è lo stato dell’arte e le scadenze più prossime:

a.      Salviamo Corso Marconi. Ha depositato il ricorso al TAR.  Continua la raccolta di firme on line su www.change.org

b.      Comitato Borgo Po. Attraverso l’Osservatorio sul Po a Torino stanno resistendo alla costruzione della centrale idroelettrica all’altezza del Parco Michelotti. Tutte le domeniche alle 10.30 c’è un presidio informativo sul ponte della Gran Madre. Il 16 dicembre alle 11.30 ci sarà il diritto di tribuna per la presentazione della petizione contro la Centrale Idroelettrica alla Diga Michelotti

c.      Comitato per la difesa del parco della Pellerina.

La prossima riunione sarà venerdì 16 gennaio alle ore 18 a Pro Natura in via Pastrengo 13