martedì 17 dicembre 2019

venerdì 4 ottobre 2019

Mai discusse le alternative del salone dell'auto





Torino, 30 settembre 2019

Comunicato stampa

Il Salone dell’auto se n’è andato da Torino
senza che la Città abbia mai  discusso le alternative da noi proposte!
Consegnate le firme per la petizione per spostare la manifestazione a Mirafiori

Nel maggio 2018 alcuni cittadini che fanno riferimento al Coordinamento del verde hanno avviato una petizione al Consiglio comunale (che riportiamo di seguito) nella quale si chiede che il Valentino smetta di essere un quartiere fieristico
Ciò in quanto il decreto ministeriale del 14 aprile 1948 il Parco venne dichiarato di interesse pubblico per i suoi rilevanti valori storici e artistici
Nel 1997 il Castello viene inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO (Core zone dec n 823) e nel 2010 il riconoscimento viene esteso all’intero parco come Buffer zone (dec n 823 bis).
Nel 2000 il Regolamento 275 sul Parco del Valentino Parco del Valentino - Regolamento per le modalità di svolgimento di manifestazioni che comportano occupazione di suolo pubblico” (deliberazione del Consiglio Comunale 20 novembre 2000 - mecc. 2000 04259/46), frutto anche della sollecitazione di molti cittadini e della Circoscrizione 8,
- definisce nel suo complesso il parco come “area di elevata qualità ambientale”, richiamando il Regolamento dell’Ente di Gestione del Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Po.
- regolamenta gli ingressi dei veicoli a motore ad uso esclusivo dei servizi per residenti ed operatori delle attività ed i servizi e mezzi di soccorso.
- enuncia che le sole manifestazioni ammesse sono “le iniziative culturali, sportive (comunque escluse tutte quelle a carattere motoristico), ricreative e didattiche, nonché per quelle rivolte alla promozione dell’immagine della Città”. Inoltre nel comma 2 dell’art. IX è evidenziato che “In ogni caso le manifestazioni autorizzate non dovranno: a) snaturare la destinazione dei viali del parco, che dovranno essere comunque al servizio della fruizione pedonale; b) ostacolare gli accessi e la fruizione con strutture fisse e barriere architettoniche; c) essere in palese contrasto con i caratteri storico- ambientali del Parco stravolgendoli e alterandoli con allestimenti di strutture, supporti pubblicitari, piste e parcheggi; d) dovranno svolgersi nel rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico”.
La mozione contestuale (n 46 2000 09940/02) era ulteriormente stringente e non venne mai attuata.
E nonostante che nel 2008  la Legge Regionale n. 31 del 28 novembre 2008 “Promozione e sviluppo del sistema fieristico del Piemonte” all’art. 7 attribuisca ai Comuni il riconoscimento della qualifica “quartiere fieristico” internazionale, nazionale e regionale e la verifica di conformità ai requisiti dei quartieri fieristici e delle sedi espositive temporaneamente adibite allo svolgimento di manifestazioni fieristiche, perché i parchi, e in particolare quello del Valentino, non corrispondono ai requisiti della legge regionale  31/2008.
Per ragioni mai dichiarate a luglio 2019 dai giornali abbiamo appreso la notizia che il Salone dell’auto dopo 5 anni traslava da Torino a Milano, probabilmente Monza, luogo storico e attrezzato per eventi simili, dunque non diverso concettualmente da quello proposto dai petenti.
Analogamente, infatti, il 22 settembre si è svolto il sesto raduno Internazionale 'Città di Torino' organizzato dal Fiat 500 Club Italia: una parte della kermesse prevede una parata sulla storica pista di collaudo di Mirafiori e poi un giro per la città e la conclusione al Mirafiori Motor Village.
Per questo abbiamo ritenuto di presentare la petizione, perché intorno alla vicenda della ‘perdita del Salone’ una parte della Città si è vestita a lutto, come se ci fosse una ‘colpa’ nell’aver contestato l’abuso di un parco storico quale scenografia di una operazione commerciale e non una scelta degli imprenditori.
A metà settembre nel corso del Salone di Francoforte (che conferma il calo di interesse internazionale in atto per i motor show sia per le case automobilistiche che per i visitatori) migliaia di persone a piedi e in bicicletta hanno invaso le strade e le autostrade per contestare questa iniziativa, figlia di un modello di mobilità (basata sulla proprietà individuale e alimentata da combustibili fossili) senza futuro e corresponsabile del cambiamento climatico.
Per cambiare il clima occorre cambiare il modo di abitare la Terra!



p. il Coordinamento
Franca Elise
Roberto Accornero









Il testo della petizione

I sottoscritti cittadini hanno constatato che il Salone dell'Auto organizzato all'interno del Parco del Valentino, giunto ormai alla sua IV edizione, crea non pochi disagi nelle aree circostanti, che non hanno adeguata dotazione di parcheggi, e occupa il principale parco storico cittadino con le sue fasi di allestimento, svolgimento e smontaggio per oltre 40 giorni, intralciando anche un corretto utilizzo del parco che dovrebbe essere essenzialmente pedonale, snaturando l'ambiente anche nei suoi aspetti storici, paesaggistici e naturalistici, e prendono atto che è volontà dell'Amministrazione Comunale mantenere in città tale manifestazione.

Ritengono che il nesso che si viene consolidando tra tale manifestazione e il parco del Valentino sia del tutto improprio e reputano necessaria ed opportuna l'individuazione di una sede alternativa per lo svolgimento della manifestazione, coerente con le finalità degli organizzatori.

Chiedono pertanto alla Sindaca, alla Giunta e al Consiglio Comunale, di spostare tale manifestazione nell'area della FIAT Mirafiori, e più specificamente propongono di mettere a disposizione degli organizzatori il vasto asse di corso Tazzoli, tra piazza Cattaneo e corso G. Agnelli, una sorta di lungo e gradevole "parco lineare" ormai svuotato di una vera funzione viabile, salvo un utilizzo veicolare limitato che potrebbe essere facilmente spostato sugli assi alternativi di corso Cosenza e via Settembrini, lasciando libero il controviale Nord (verso le case Fiat). Corso Tazzoli può essere facilmente adibito a sede espositiva nelle porzioni asfaltate  senza compromettere aree verdi e alberature storiche.

Contestualmente gli organizzatori potrebbero utilizzare la storica Pista di Prova, internazionalmente conosciuta come lo era quella del Lingotto (costituisce un circuito di oltre 2 km) per i "test drive", e potrebbero utilizzare come area espositiva e di rimessaggio anche le aree interne al complesso industriale semi-dismesso collocate tra le Carrozzerie e il Motor Village (lungo capannone con stalli e parcheggi antistanti, da tempo non più  utilizzato). Sono facilmente realizzabili anche sinergie con l'esistente Motor Village di piazza Cattaneo.
Tale localizzazione consentirebbe di mantenere viva la memoria storica della "più grande fabbrica d'Italia" riutilizzando aree dismesse (anche in capo a TNE), potrebbe usufruire dei vasti parcheggi pubblici di piazzale Caio Mario realizzati per l'interscambio con la linea 4 e può vantare un'ottima accessibilità anche per la sua prossimità al sistema della Tangenziale.

Chiedono pertanto di valutare positivamente la concreta fattibilità di tale ipotesi, che non comporta investimenti significativi, e potrebbe consentire lo svolgimento del Salone dell'Auto su aree immediatamente disponibili, con significative ricadute positive anche sulle attività e gli esercizi dei quartieri circostanti, decentrando così in altre parti della città iniziative che possono riqualificare e promuovere territori rimasti socialmente marginali